{"id":1501,"date":"2020-03-03T11:57:03","date_gmt":"2020-03-03T11:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afibmatters.org\/cosa-puo-fare-il-mio-medico\/cose-una-cardioversione\/"},"modified":"2020-03-03T11:57:03","modified_gmt":"2020-03-03T11:57:03","slug":"cose-una-cardioversione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.afibmatters.org\/it\/cosa-puo-fare-il-mio-medico\/cose-una-cardioversione\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 una cardioversione?"},"content":{"rendered":"<p>La cardioversione elettrica viene eseguita in ospedale utilizzando un dispositivo denominato <strong>defibrillatore<\/strong>. Lo shock elettrico viene erogato mediante due grandi adesivi o piastre (elettrodi) apposti sul torace. Gli adesivi di solito vengono posizionati nella parte anteriore e posteriore del petto o sui lati destro e sinistro del petto.<\/p>\n<p>Questo intervento di solito \u00e8 programmato in anticipo e comporta l&#8217;erogazione di uno shock elettrico controllato al petto che colpisce il cuore. L&#8217;impulso elettrico \u00e8 abbastanza forte da fermare brevemente qualsiasi segnale elettrico generato dal cuore e permettere al suo pacemaker naturale, &#8220;il nodo del seno\u201d, di riprendere il controllo sul ritmo del cuore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-479 size-large\" src=\"https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-300x200.jpg 300w, https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-768x512.jpg 768w, https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/cdn-endpoint-afib.azureedge.net\/afibmatters\/2019\/12\/iStock-155152624-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.afibmatters.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/iStock-155152624-659x439.jpg 659w, https:\/\/www.afibmatters.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/iStock-155152624-696x464.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Prima della cardioversione Le sar\u00e0 somministrato un sedativo (anestetico) che le causer\u00e0 sonnolenza, in modo che non senta nulla durante la procedura. Se il primo shock elettrico non riesce a riportare il cuore a un ritmo normale (ritmo sinusale), ne verr\u00e0 tentato un secondo, utilizzando un impulso elettrico leggermente pi\u00f9 forte. Durante la cardioversione non dovrebbe sentire alcun dolore, ma spesso le aree sotto gli elettrodi possono risultare un po&#8217; doloranti per un giorno o due dopo la procedura.<\/p>\n<p>Deve essere consapevole del fatto che, anche <strong>dopo una cardioversione riuscita<\/strong> (il Suo ritmo cardiaco \u00e8 tornato al ritmo sinusale normale), \u00e8 possibile che <strong>la fibrillazione atriale ritorni<\/strong>. Questo si verifica in circa met\u00e0 dei pazienti durante il primo anno dopo la cardioversione. La possibilit\u00e0 che la fibrillazione atriale ritorni dipende da molti fattori, ma le probabilit\u00e0 aumentano se ha altri problemi cardiaci (inclusa la pressione alta) e se ha avuto fibrillazione atriale per pi\u00f9 di un anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cardioversione elettrica viene eseguita in ospedale utilizzando un dispositivo denominato defibrillatore. Lo shock elettrico viene erogato mediante due grandi adesivi o piastre (elettrodi) apposti sul torace. Gli adesivi di solito vengono posizionati nella parte anteriore e posteriore del petto o sui lati destro e sinistro del petto. 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